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Arriva una cartella di pagamento. Cosa fare?

 E’ arrivata una cartella di pagamento. Mantieni la calma.
L’arrivo di una cartella di pagamento è sempre accolto con grande preoccupazione dal contribuente, soprattutto in questa difficile fase di congiuntura del Paese, in cui ogni famiglia gestisce quotidianamente le sue risorse ci grande oculatezza. Tuttavia, come dice l’articolo richiamato, non sempre le richieste contenute nella cartella sono giustificate.
Quindi, quando ricevi una cartella esattoriale (di colore tipicamente blu) ricorda di:
1) Conservare la comunicazione segnandoti la data di ricezione
2) Leggere attentamente sulla base di quale titolo è stata emessa
3) Se la cartella fa riferimento ad un accertamento o ad una comunicazione precedente, allora raccogli tutta la documentazione relativa
4) Leggere attentamente quali sono i tributi che ti vengono richiesti
5) Raccogli la documentazione relativa ai pagamenti effettuati in relazione ai tributi che ti vengono richiesti
6) Se ritieni che la richiesta sia ingiustificata, allora prendi contatto con l’Agenzia delle Entrate nelle modalità indicate sulla documentazione ricevuta assieme alla cartella di pagamento.
Come abbiamo detto, non sempre le richieste contenute nella cartella di pagamento sono giustificate; capita spesso che si verifichino errori di elaborazione dati (vedi pagamenti F24), problemi di comunicazione tra uffici (vedi bollo auto) e altri tipi di inconvenienti, per non parlare degli accertamenti ritenuti ingiustificati dal contribuente. Vi sono inoltre difetti nella procedura di accertamento e riscossione che fanno decadere il diritto alla riscossione di somme originariamente dovute. In questi casi si può ottenere l’annullamento della cartella di pagamento (http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/2013/notizia/sophia-loren-vince-la-causa-col-fiscoper-l-attrice-meno-tasse-da-pagare_2005221.shtml)
Se pensi che la cartella debba essere pagata, ricordati che hai 60 giorni per pagare, trascorsi i quali l’agente della riscossione può attivare le azioni cautelari e conservative e le procedure per la riscossione coattiva su tutti i beni del creditore e dei suoi coobbligati (ad esempio, il fermo amministrativo di beni mobili registrati e il pignoramento dei beni).
Se pensi che la cartella contenga richieste ingiustificate, allora proponi ricorso, se non sei riuscito ad ottenere prima l’annullamento (ipotesi di sicuro meno costosa). Segui le istruzioni contenute nella cartella.
Ricordati che se le somme richieste sono di importo modesto, puoi proporre ricorso anche senza l’assistenza di un avvocato o di un commercialista.
Se ti serve il nostro supporto invia una mail a info@slcv.it

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